Domande frequenti

Domande frequenti
Chi può fare testamento?
Tutti possono disporre dei propri beni per testamento, ad esclusione di coloro che al momento della redazione del testamento sono incapaci di intendere e di volere, dei minori e degli interdetti per infermità mentale. In questi casi il testamento può essere annullato. Nel caso di moglie e marito, ognuno dei coniugi deve esprimere le proprie volontà in testamenti separati.
Se non faccio testamento cosa succede?
In assenza di un testamento il patrimonio è diviso per legge (successione legittima) tra gli eredi cosiddetti legittimi e in base alle quote previste nel codice civile: coniuge, figli, fratelli e ascendenti (in assenza di figli) fino al sesto grado. Nel caso in cui non vi siano parenti entro il sesto grado l’eredità, in assenza di testamento, si devolve a favore dello Stato.
I lasciti a favore delle organizzazioni non profit sono soggetti a imposte?
No. Non sono soggetti ad alcun tipo di imposta.
Se si hanno figli o parenti si può destinare un lascito a una organizzazione non profit?
Si può destinare ad un ente o ad un altro soggetto indicato dal testatore al di fuori dei suoi familiari la parte di patrimonio che rientra nella quota “disponibile”. Non si può invece disporre liberamente della quota “indisponibile” o “legittima” che la legge italiana riserva ai parenti cosiddetti “eredi legittimari”.
Posso decidere la finalità del mio fondo?
Le erogazioni del fondo saranno a sostegno di una specifica area di interesse, stabilita dal testatore ed espressa nel proprio testamento. A titolo di esempio: a progetti che sostengono cultura e l’arte, le fasce deboli della società come anziani e disabili, etc.
Il mio fondo può essere utilizzato esclusivamente per la mia comunità?
Le erogazioni della sezione corrente del fondo saranno destinate esclusivamente alle esigenze della specifica comunità (valle, paese, quartiere, comprensorio) indicata dal testatore.